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La vita effervescente di Madame Clicquot

Il binomio “donne e Champagne” invoglia spesso a fantasticare richiamando il clima festaiolo in cui la sottile ebbrezza e il solleticare delle bollicine inducono ad allentare i freni inibitori, contribuendo per qualche istante a farci dimenticare le fatiche della vita quotidiana.

Tuttavia, quando si parla di Champagne, è bene ricordare che le donne hanno fattivamente contribuito alla costruzione dell’attuale immagine di questo vino universalmente apprezzato; non solo grazie al loro charme e alle ammalianti immagini della propaganda pubblicitaria d’epoca, che spesso rimandava a espliciti messaggi intrisi di erotismo, ma soprattutto per il loro ruolo fondamentale e per i diversi meriti che a esse vanno ascritti nell’elaborazione della metodologia produttiva dello Champagne.

È il caso di alcune donne che si occuparono della direzione delle loro maison già in tempi in cui il ruolo della donna era piuttosto circoscritto nella società e in particolar modo nel mondo degli affari. Una di queste, Barbe Ponsardin, la Veuve Clicquot (la vedova Cliquot), alla morte del marito nel 1805 anziché barricarsi in casa e vivere la sua vedovanza in completa clausura si mise alla guida della maison di famiglia, facendole raggiungere assoluti livelli di eccellenza produttiva e consolidando e la fama che oggi conosciamo.

La sua storia ci viene narrata nel libro “La vita effervescente di Madame Clicquot”, scritto da Fabienne Moreau e stampato in lingua italiana dall’editore Skira.

L’autrice, storica e archivista della Maison Veuve Clicquot Ponsardin, ha avuto acceso agli archivi dell’azienda e alla corrispondenza della Madame, della quale ha potuto ricostruire la storia fornendoci un racconto della sua vita in chiave romanzesca. Attraverso la lettura della sua ampia raccolta epistolare ci propone il ritratto di una donna intelligente, intraprendente e lungimirante, che non si è mai lasciata prendere dallo sconforto, anzi ha gestito la maison con mirabile capacità imprenditoriale.

Con l’obiettivo di perseguire “una sola qualità, la primissima”, la Veuve Clicquot fece avviare nelle proprie cantine una serie di sperimentazioni mirate a ottenere un vino limpido, privo di sedimenti, che limitasse gli sprechi e favorisse la fidelizzazione dell’illustre e nobile clientela. Fu così che il remuage diventò uno dei passaggi fondamentali della méthode champenoise e le pupitre entrarono a far parte della dotazione delle cantine della Champagne divenendone un elemento caratterizzante.

Il vino così ottenuto era limpido e, vivacizzato dal perlage, diventava brillante catturando un numero sempre maggiore di affezionati clienti. Al geniale intuito della Veuve Clicquot si devono anche la prima cuvée millesimata e la produzione del primo Champagne rosé, ottenuto dall’attento assemblaggio di vini bianchi e piccole quantità di vini rossi.

La corrispondenza della Signora Clicquot non si limitava agli scambi epistolari con la nutrita rete di distributori della maison sparsi in tutta Europa, ma investiva anche la sfera personale. Proprio da questa raccolta di confidenze più intime l’autrice ha potuto ricostruire la figura della Madame come donna, delineandone la personalità e il carattere, con i suoi impegni imprenditoriali, tra difficoltà e successi, ma anche i travagli sentimentali e le preoccupazioni personali.

Inoltre, vengono narrati numerosi aneddoti legati alla produzione, come quello relativo alla vendemmia del 1811, la cosiddetta ”annata della cometa”, alla progettazione e all’evoluzione dell’etichetta aziendale, alla perdita di carichi in mare a seguito di numerosi naufragi, ai recenti ritrovamenti di quelle casse affondate e tanti altri che sicuramente sapranno catturare l’attenzione del lettore.

Un romanzo biografico, non libro tecnico sul vino o sullo Champagne, ma piacevole e ricco di informazioni dal quale è possibile intravedere, attraverso una narrazione agile e ben costruita, il piglio imprenditoriale e una indiscussa predisposizione per gli affari di una donna capace e intelligente, alla continua ricerca dell’eccellenza, che ha saputo creare solide basi per una delle più importanti maison del panorama enologico mondiale.

Buona lettura!

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